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La nuova pensione di vecchiaia dal 2011

Il correttivo alla manovra finanziaria del 2010 ha modificato la precedente normativa sulle cosiddette finestre di uscita, in modo particolare per la pensione di vecchiaia.

In effetti, la  nuova norma ha voluto modificare sostanzialmente le quattro finestre fino ad allora in vigore che erano state introdotte per il segmento AGO, ovvero sull’Assicurazione Generale Obbligatoria, dalla riforma Prodi, legge 247/2007.

Ricordiamo che le quattro finestre sono entrate a regime dal 1 gennaio del 2008 con cadenza 1° gennaio, 1° aprile, 1° luglio e 1° ottobre.

Dal primo gennaio 2011, però, si cambia radicalmente. Da quella data tutti lavoratori dipendenti, settore privato e pubblico, potranno acquisire il diritto ad essere collocati a riposo, assicurazione ordinaria, al compimento dell’età di 65 anni se uomini e 60 per le donne del settore privato.

Al posto delle quattro finestre i lavoratori potranno andare in pensione 12 mesi dopo aver maturato i requisiti.

Proviamo a fare qualche esempio.

Un lavoratore che compie i 65 anni nell’aprile 2011 potrà essere collocato a riposo dal mese di maggio del 2012 indipendentemente dall’anzianità contributiva, a meno che non riesca a dimostrare di aver raggiunto la relativa quota.

Allo stesso modo, una lavoratrice compiendo il 60 anno di età anagrafica, o anche 65 se uomini, nel mese di febbraio 2011 potrà andare in pensione dal mese di marzo 2012.

Il nostro Legislatore ha anche voluto fare una differenziazione tra lavoratore autonomo e dipendente; in effetti, un lavoratore autonomo (artigiano, commerciante o coltivatore diretto) acquisisce il diritto alla pensione 18 mesi dopo aver maturato i requisiti.

In effetti, a questo punto possiamo dire che un lavoratore autonomo al compimento del 60 anno di età se donna o al 65 anno di età se uomo nel mese di febbraio 2011 può essere collocato a riposto dopo 18 mesi, ovvero dal 1 settembre del 2012.

Lo stesso per un commerciante con 65 anni di età nel mese di giugno 2011, in questo caso può andare in pensione dal mese di gennaio del 2013.

Ricordiamo che per usufruire della pensione di vecchiaia non è rilevante l’anzianità contributiva. Per questa ragione, una lavoratrice autonoma con 27 di contributi e 60 anni di età nel mese di maggio 2011 potrà usufruire della pensione da mese di dicembre del 2012.

Rimane chiaro, però, con il rispetto delle quote il discorso cambia.

Vale a dire, un artigiano con 62 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi compiuti nel mese di settembre 2011, in questo caso ha raggiunto quota 97, allora potrà essere collocato a riposo dal primo aprile del 2013.

4 commenti su “La nuova pensione di vecchiaia dal 2011”

  1. Io ho 63 anni compiuti e circa 34 anni di contribuzione, dovro’ andare in pensione a 65 anni. Pero’ e’ possibile che finito questo contratto(mi scade questo mese) io non riesca ad averne un altro, perche’ lavoro quasi sempre a tempo determinato, quindi ci sono problemi di sopravivvenza e quando compiro’ 65 anni sicuramente non saro’ lavoratore dipendente. Vi chiedo primo se si considera che molti lavoratori sono a tempo determinato, a contratto, secondo per aspettare la pensione, l’accredito dei soldi dovro’ star 12 mesi senza percepire nulla …come faro’ a vivere io e la mia famiglia.perche’ da quello che ho capito si potra’ percepire la pensione solo dopo 12 mesi…
    Se potete darmi qualche ulteriore spiegazione e su come dovro’ agire.
    Cordiali saluti
    Pietro

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